Occhio Secco
Occhio secco: impariamo a conoscerlo per gestirlo
La sindrome dell’occhio secco interessa una percentuale della popolazione mondiale compresa tra il 5 % e il 34 %.
Le gocce oculari lubrificanti a base di acido ialuronico permettono una buona aderenza terapeutica, garantendo un’elevata soddisfazione dei pazienti.
OCCHIO SECCO FAQ
La secchezza oculare è un fenomeno comune a molte persone. È caratterizzata dai seguenti sintomi:
- Sensazione di “corpo estraneo” o granello di sabbia nell’occhio
- Lacrimazione paradossa dovuta all’instabilità del film lacrimale
- Gonfiore delle palpebre per scarsa lubrificazione
- Arrossamento, dolore oculare e senso di stanchezza intorno agli occhi
- Fotosensibilità posteriore alla secchezza
La lacrimazione eccessiva può indicare instabilità del film lacrimale, spesso dovuta a disfunzione delle ghiandole di Meibomio, il cui secreto lipidico previene l’evaporazione.
Se i disturbi persistono, è essenziale consultare l’oculista.
- Fattori ambientali: aria secca, condizionatori, stagioni
- Inquinamento: ozono, polveri, vapori di solventi
- Uso prolungato di schermi
- Malattie reumatiche o sistemiche (Sjögren, poliartrite, diabete, tiroide)
- Dermatosi
- Cambiamenti ormonali
- Paralisi nervose (es. post-ictus)
- Farmaci (beta-bloccanti, contraccettivi)
Ad ogni ammiccamento, il film lacrimale protegge, lubrifica e nutre la cornea (assente di vasi sanguigni), combatte infezioni e rimuove detriti.
- Strato mucinico (muco): per aderenza alla cornea
- Strato acquoso: secreto dalle ghiandole lacrimali, ricco di nutrienti
- Strato lipidico: secreto dalle ghiandole di Meibomio, che limita l’evaporazione
- Mantieni un’adeguata idratazione (1,5–2 L di acqua al giorno)
- Segui una dieta ricca di omega-3
- Battere volontariamente le palpebre più volte al giorno
- Curare l’igiene del bordo palpebrale (salviette, massaggi, gel pulenti)
- Proteggere gli occhi da correnti d’aria e sole
- Ridurre il più possibile la dipendenza dal fumo
- Effettuare controlli regolari dall’oculista
Indica evaporazione accelerata del film lacrimale nei pazienti con occhio secco.
È l’incapacità di produrre abbastanza lacrime (“deficit quantitativo”). Porta a irritazione, stanchezza e fotosensibilità.
Come viene diagnosticata la secchezza oculare?
Gli oculisti utilizzano:
- Colloquio anamnestico
- Lampada a fessura per esame microscopico
- Tear-breakup time (TBUT) per stabilità del film lacrimale
- Test di Schirmer per la quantità di lacrime
- Test colorimetrici (fluoresceina, verde di lisamina, rosa bengala)
- Esame delle palpebre e misura dell’osmolarità
L’osmolarità misura la concentrazione di particelle disciolte: con l’evaporazione delle lacrime aumenta, causando infiammazione e irritazione.
Sì: fissando schermi sbattiamo meno le palpebre, accelerando l’evaporazione. Se i sintomi persistono, rivolgersi all’oculista.